Cosa vedere a Piazza San Carlo
Sei tappe che raccontano il salotto barocco di Torino, dalle chiese gemelle ai caffè che hanno inventato l'aperitivo.
Le Chiese Gemelle
Santa Cristina (1640) e San Carlo Borromeo (1619) si fronteggiano in perfetta simmetria, anche se le facciate furono in realtà completate in epoche diverse. L'effetto scenografico, pensato per chi arriva da Via Roma, resta uno dei più fotografati di Torino.
Statua di Emanuele Filiberto
Opera di Carlo Marochetti (1838), raffigura il duca sabaudo nell'atto di rinfoderare la spada dopo la vittoria di San Quintino del 1557. In dialetto torinese è "'l caval ëd bronz" — il cavallo di bronzo — punto d'incontro cittadino da generazioni.
I Portici
Parte dei quasi 18 km di portici che attraversano il centro di Torino, uno dei sistemi porticati più estesi d'Europa. Quelli di Piazza San Carlo, eleganti e regolari, sono tra i più antichi della città.
I Palazzi Barocchi
Palazzo Solaro del Borgo e gli altri edifici che chiudono la piazza sono tra i migliori esempi di barocco piemontese, con finestre a timpano e balconate in ferro battuto tipiche dell'architettura sabauda.
Via Roma
La via elegante che collega Piazza San Carlo a Piazza Castello, ricostruita in stile razionalista negli anni '30. Boutique di lusso sotto portici scenografici, cuore dello shopping torinese.
I Caffè Storici
Il Caffè San Carlo (1822) e il Caffè Torino, con la celebre soglia in bronzo del toro portafortuna: due istituzioni cittadine dove si dice sia nato l'aperitivo moderno, e dove si serve ancora il bicerin tradizionale.
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Il Museo Egizio e la Reggia di Venaria meritano di essere prenotati in anticipo, specialmente nei weekend.
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